7 curiosità sulle lingue del mondo

7 curiosità sulle lingue del mondo

Il concetto di “lingua” genera di per sé un fatto alquanto curioso: è probabilmente l’unico campo del sapere riguardo il quale chiunque si sente in diritto di dire la sua, pur non essendone esperto. Secondo i linguisti, questo avviene perché essendo la lingua uno strumento che siamo abituati ad utilizzare fin dai primi anni di vita, ce ne sentiamo padroni ad un livello che va oltre la nostra conoscenza della lingua stessa.

Al di là di questo. le lingue del mondo rappresentano un pozzo di chicche e curiosità che non tutti conoscono. Ecco a voi 7 curiosità sulle lingue del mondo.

1) Quante lingue ci sono nel mondo?
Secondo il rispettabile sito Ethnologue, oggi nel mondo si contano 7.099 lingue viventi. La lingua che conta più parlanti nativi è il cinese (un miliardo e duecento milioni di parlanti), seguita dallo spagnolo (437 milioni), dall’inglese 372 milioni e dall’arabo (295 milioni). L’italiano è ventunesimo con poco più di 63 milioni di parlanti.

2) L’inglese: anima germanica e spirito romanzo
L’inglese è una lingua germanica, appartiene cioè ad una famiglia che da un punto di vista grammaticale lo accomuna al tedesco e alle lingue scandinave. Tuttavia il numero di parole che ne compone il vocabolario è per il 70% di origine romanza, proviene cioè da quelle lingue come l’italiano, lo spagnolo e il francese che derivano dal latino.

3) Il basco: una lingua che non dovrebbe essere lì
Sia le lingue germaniche che quelle romanze derivano a loro volta dalla grande macrofamiglia che i glottologi chiamano “proto-indoeuropeo”. In Europa, la maggior parte delle lingue hanno il loro antenato nel proto-indeouropeo, tranne pochissime eccezioni. Una di queste è il basco, parlato prevalentemente nel nord della Spagna e che pare non avere alcun legame “familiare” con le lingue che lo circondano.

4) Tarvisio: dove tre mondi si incontrano
La città di Tarvisio, in provincia di Udine, è uno dei pochi luoghi in Europa in cui le tre maggiori famiglie linguistiche del continente si incontrano. Qui infatti viene parlato l’italiano (della famiglia romanza), il tedesco (della famiglia germanica) e lo sloveno (famiglia slava).
Se a ciò si aggiunge che qui si parla anche una varietà di friulano, Tarvisio è una realtà tetralingue più unica che rara.

5) Il lungo percorso dello scacco matto
Vi siete mai chiesti da dove proviene l’espressione “scacco matto”?
Il gioco degli scacchi è arrivato in Europa grazie agli arabi, che lo hanno appreso dai persiani che a loro volta l’hanno appreso dagli indiani. In persiano quando si mangiava la pedina del re avversario si usava la formula šāh māt, (letteralmente ‘il re (è) morto’). Dal persiano l’espressione è passata all’arabo, che l’ha trasmessa allo spagnolo (jaque y mate), poi al portoghese (xamate), al il francese (échec et mat) e infine è entrata in italiano come “scacco matto”.

6) Il destino dell’Ayapaneco
L’Ayapaneco è una lingua minoritaria del Messico che per lungo tempo ha rischiato di estinguersi. La ragione? Apparentemente, gli ultimi due parlanti viventi si odiavano, e quindi non la praticavano. E se una lingua non viene trasmessa di generazione in generazione non ha possibilità di sopravvivenza.
La storia sembra avere avuto un lieto fine quando il signor Manuel e il signor Isidoro hanno finalmente fatto pace per il bene superiore della salvaguardia linguistica. Ora i due la insegnano ai bambini del loro villaggio.

7) “A me mi” si può dire
Infine, una chicca sulla grammatica italiana. Differentemente da quello che ci hanno insegnato le maestre alle elementari, usare un pronome tonico (“me”) e uno atono (“mi”) in sequenza non infrange nessuna regola della nostra grammatica. Quindi diffidiamo da chi ci corregge quando sosteniamo che a noi ci piace qualcosa!