7 misteri che avvolgono il calcio Italiano

7 misteri che avvolgono il calcio italiano

Ogni sport ha i suoi misteri, ed il calcio in particolare ne è pieno. Ve ne raccontiamo 7 che riguardano quello nostrano. Ecco 7 misteri che avvolgono il calcio Italiano.

1) Quando il Duce fece la formazione della Spagna
1934, terza edizione del mondiale di calcio e primo giocato in Italia. Ai quarti di finale si affrontano Italia e Spagna. Partita durissima, e fra i pali delle furie rosse gioca il fortissimo Ricardo Zamora. Il match finirà 1-1 con rete del pari azzurro chiaramente irregolare. Si rigioca il giorno dopo e Zamora non è in campo.
Probabilmente perché così ordinò i Duce.

2) L’annata del Bologna campione d’Italia
Il campionato del 1964 è stato uno dei più rocamboleschi che si ricordi. A febbraio i rossoblù sono davanti all’Inter di un solo punto, ma dopo poche settimane alla squadra viene inflitta una sconfitta a tavolino per 2-0 ed un punto di penalizzazione. Il motivo? Tracce di anfetamina nelle urine di cinque giocatori. I mesi successivi sono un susseguirsi di sentenze e controsentenze: il patron Dall’Ara non regge la situazione e muore d’infarto.
Alla fine le provette incriminate “spariscono” e la magistratura sostiene le ragioni del Bologna, che non ha avuto i mezzi per difendersi. A giugno Bologna e Inter finiscono a pari punti.
Lo spareggio va ai bolognesi, che vincono così il loro settimo campionato.

3) La testata di Zidane a Materazzi
Il 2006 è stato l’anno dell’ultimo mondiale azzurro, vinto nella storica finale che costò a Zinedine Zidane una delle espulsioni più dolorose della sua carriera per una testata rifilata a Marco Materazzi.
Cosa ha provocato la reazione sconsiderata del capitano francese? Le speculazioni in merito sono state tante, ma molti ritengono che Zidane (a lungo strattonato durante il match) abbia detto al terzino italiano: “Se vuoi la mia maglietta, dopo te la do”, ottenendo con tutta risposta un signorile: “la maglietta preferisco toglierla a tua sorella”.


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