7 racconti terrificanti provenienti da ISOLE MISTERIOSE

7 racconti terrificanti provenienti da isole misteriose

Siamo abituati a considerare le isole come punti di svago e di vacanza, ma non è sempre stato così. Alcune di queste raccontano delle storie terribili. Ne abbiamo raccolte 7, e fra queste c’è anche un’italiana.

1) Isola Gruinard (Gran Bretagna) – Esperimenti con l’antrace
Nel 1942 i britannici decisero di fare tutto il possibile per evitare che le forze dell’Asse sviluppassero le armi più letali. Sull’Isola di Gruinard (Scozia) avevano vissuto fino a fine ‘800 solo un centianio di persone, e durante la guerra era pressoché disabitata. Il governo decise sperimentare qui bombe all’antrace su un gregge di pecore appositamente trasferito sull’isola: tutti gli esemplari morirono.
Alla fine della guerra alcuni abitanti chiesero al governo di ritornare sull’isola, e la richiesta non fu accolta finché l’intero territorio non venne bonificato.
Dopo la bonifica è diventato luogo per esperimenti nucleari.

2) San Sèrvolo (Italia) – Il manicomio degli orrori
Oggi sede di un museo che ne testimonia il passato, nell’800 sull’isola di San Sérvolo (situata nella laguna veneziana) sorgeva un manicomio. Ciò che rendeva questa istituzione “particolare” rispetto alle altre era il raccapricciante connubio nei metodi della cura dei pazienti: alle moderne tecniche di dialogo fra medici e internati si affiancavano tecniche di restrizione medievale. Nel museo si trovano infatti catene, camicie di forza e manette.
La struttura era gestita da una comunità religiosa: l’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio.

3) Brown’s Island (Stati Uniti) – Tragedia durante la guerra civile
La Brown’s Island sorge sul fiume James che attraversa Richmond (Virginia).
Durante la guerra civile americana era la sede di un deposito di munizioni dei Confederati. Il disastro avvenne quando la giovane Mary Ryan, che lavorava nel deposito, innescò per errore una scintilla che causò uno dei più grandi disastri di tutta la guerra: nell’esplosione perirono 44 persone, ma poche di queste all’istante.
Alla maggior parte toccò una lunga fine dolorosa che arrivò in ospedale, a causa delle ustioni riportate.


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